1. CHE COSA E’ L’ACUFENE?
  2. QUANTI TIPI DI ACUFENE CI SONO?
  3. QUALI SONO LE CAUSE?
  4. COME SI PUO’ CURARE L’ACUFENE?
  5. E’ POSSIBILE TROVARE IL SOLLIEVO?
  6. LA NOSTRA TECNOLOGIA PER CHI SOFFRE DI ACUFENE

CHE COSA È L’ACUFENE?acufene

L’acufene è la sensazione di sentire dei suoni, senza che questi siano realmente presenti nell’ambiente. La tipologia di suono percepito varia da paziente a paziente. Molti, riconducono questo suono ad un rumore fastidioso simile all’acqua nelle orecchie, oppure ad un ronzio, altri ad un sibilo, altri ancora ad fischio o anche ad un cinguettio, al rumore del mare, ad una cascata, ad una sirena, eccetera.

Per buona parte dei pazienti è un tormento costante, capace di influenzare negativamente le attività quotidiane e di conseguenza la qualità della vita.

Questo fastidioso disagio, può portare a delle complicanze importanti. Infatti, potrebbe compromettere il sonno, causare un deficit dell’attenzione e di conseguenza influire negativamente sull’umore con ansia, stress e depressione.

L’acufene (o tinnito), può presentarsi a qualsiasi età e può comparire all’improvviso o avere un’evoluzione graduale. Generalmente, è un disturbo che colpisce circa il 10-15% della popolazione mondiale e tendenzialmente il numero di pazienti affetti da questa patologia continua progressivamente a salire. Secondo alcuni studi, circa 9 milioni di Italiani, prevalentemente uomini, soffrono di acufene a diversi livelli e diverse criticità.
Si tratta, dunque, di un individuo su sette, tra questi, il 30% (circa 2 milioni di persone) soffre anche di problemi legati alla perdita di udito.

QUANTI TIPI DI ACUFENE CI SONO?

Gli acufeni brevi e non fastidiosi possono insorgere improvvisamente, senza una causa apparente, per poi cessare dopo qualche minuto.

Acufene

Gli acufeni frequenti dovuti ad esposizione a rumore professionale, incidentale o ricreativo meritano di essere approfonditi, in quanto segnale di affaticamento acustico. Generalmente, precedono una diminuzione dell’udito permanente. Pertanto, in questi casi, è importante ricorrere all’utilizzo di dispositivi di protezione (tappi o cuffie anti rumore) per evitare l’aggravarsi di danni uditivi irreparabili.

Per gli acufeni cronici è utile indagare se ci sono elementi che possano averli causati, al fine di agire sulle cause.
Gli acufeni cronici dovuti ad ipoacusia (calo dell’udito), sono di solito persistenti. Tra le strategie terapeutiche che si possono seguire, la più efficace è indubbiamente quella legata al recupero acustico ottimale, con il supporto di apparecchi acustici di ultima generazione. Di rilevante importanza è anche il supporto psicologico (counseling, terapia comportamentale e biofeedback) che aiuta il paziente a ridurre l’impatto dell’acufene e ad ignorarlo, fino a smettere di percepirlo.

QUALI SONO LE CAUSE DELL’ ACUFENE?

Ad oggi, gli esperti non hanno ancora individuato la causa esatta dell’acufene. Tuttavia, sono noti diversi fattori che possono essere determinanti nel generare il fastidio:

  1. PATOLOGIE DELL’ORECCHIO
  2. DIFETTI DELLA MASTICAZIONE
  3. CONDIZIONI INERENTI I VASI SANGUIGNI
  4. CONDIZIONI NEUROLOGICHE
  5. PROBLEMI METABOLICI

PATOLOGIE DELL’ORECCHIO

Malattia di Ménière

La sindrome di Ménière è una patologia rara che colpisce l’orecchio interno. Può causare vertigini, acufeni, perdita dell’udito e sensazione di pressione nell’orecchio. Meno frequentemente, provoca ipersensibilità al suono (iperacusia) e distorsione nella percezione. Vedi Link

Non si conoscono bene le cause, tuttavia, spesso si ipotizza uno squilibrio chimico nell’orecchio interno. Questo, può creare la famosa idrope, intesa come una eccessiva pressione del liquido che compone l’orecchio interno.

Gli episodi di vertigine sono improvvisi, violenti e durano solitamente due o tre ore. Il quadro sintomatologico può essere completo o parziale. Talvolta, la remissione totale richiede anche un paio di giorni.

La gravità e i sintomi della malattia di Ménière variano da persona a persona. Non sono statisticamente rari i casi degli attacchi di vertigine associati a perdita totale dell’udito e acufeni.

Otiti

otiti

L’otite è una infiammazione acuta o cronica dell’orecchio. A seconda della parte dell’orecchio che viene colpita, si possono distinguere due forme diverse:
  1. Otite esterna;
  2. Otite media.
Si definisce otite esterna quando si verifica la comparsa di prurito o dolore vivo, anche semplicemente toccando l’orecchio o muovendo il padiglione auricolare. Il dolore, spesso, si irradia al viso e al collo, accompagnato dalla sensazione di orecchio bagnato e ovattato, spesso associato anche a secrezione di liquido purulento.

In presenza di questi sintomi è importante intervenire rapidamente, rivolgendosi ad uno specialista otorinolaringoiatra, prima che la situazione degeneri.

Per approfondire il tema delle otiti clicca qui.

Otosclerosiotosclerosi

L’otosclerosi (o otospongiosi) è un’entità patologica caratterizzata dalla calcificazione della staffa (ultimo anello della catena ossiculare dell’orecchio medio) sulla finestra ovale (prima cavità dell’orecchio interno).

Nella maggior parte dei casi di otosclerosi, gli acufeni sono tra i sintomi più frequenti, associati a orecchio ovattato e assenza di dolore.

Traumi acustici

Per trauma acustico s’intende un danno uditivo irreversibile causato da un rumore particolarmente intenso. Questi rumori possono essere improvvisi come il rumore da scoppio, o cronico, nei casi di esposizione prolungata a rumore intenso ambientale. Il rumore, non produce lo stesso effetto in tutte le persone, essendo il danno acustico da rumore una patologia che risente della suscettibilità soggettiva dell’orecchio e, quindi, varia per ogni individuo. Vedi articolo approfondito.

Il trauma acustico, può causare acufeni ad alta tonalità e inizia con un’ipoacusia rilevata nelle frequenze acute, per poi estendersi nelle altre frequenze quando si persiste nell’esposizione al rumore intenso. Molto frequente nei casi di esposizione a rumore professionale e vedi il nostro articolo.

Tappo di cerumeorecchio tappo cerume

Il tappo di cerume è l’accumulo della secrezione ceruminosa all’interno del canale uditivo esterno. Nella maggior parte dei casi, si forma in seguito all’uso scorretto di cotton-fioc o di altri oggetti simili impiegati per la pulizia delle orecchie. Questa azione spinge il cerume nella profondità del condotto uditivo esterno, causando progressivamente la formazione del tappo che può generare la percezione di orecchio ovattato, associato ad acufene e/o un‘ipoacusia trasmissiva.

DIFETTI DELLA MASTICAZIONE

Le anomalie legate alla masticazione e all’occlusione dentaria, possono generare acufeni. Nello specifico, in questi casi, si avverte la percezione di rumori fruscianti mentre si mangia o, addirittura, dei rumori mandibolari come un click. Questo accade per varie ragioni, in quanto l’articolazione della mandibola (ATM- Articolazione Temporo-Mandibolare) è localizzata anatomicamente sotto al meato acustico (canale dell’orecchio). Vedi link sui disturbi ATM.

CONDIZIONI INERENTI I VASI SANGUIGNI

Sbalzi pressori

La caratteristica di un acufene generato da sbalzi pressori, è quello di un rumore pulsante, spesso corrispondente al suono del battito cardiaco. Questa particolarità, può essere spiegata dalla presenza di molti vasi sanguigni vicino alle orecchie. Pertanto, nei casi di ipertensione arteriosa o episodi di sbalzi pressori, il sintomo più frequente è, appunto, l’acufene.

Problemi vascolari della coclea

La coclea è un componente dell’orecchio interno e dell’organo dell’udito. Ha una forma che ricorda la chiocciola ad spirale ed è deputata alla elaborazione dei suoni. Il discorso è molto ampio (pertanto vi allego un link per approfondire). Tuttavia, con molta semplicità, possiamo dire che, l’acufene, può essere causato da un cambiamento del flusso sanguigno dei vasi presenti vicino all’orecchio. Infatti, spesso capita che, uno dei vasi potrebbe essere ostruito o eccessivamente allargato, creando un sovraccarico che genera rumore.

 

CONDIZIONI NEUROLOGICHE

Traumi cranici

Spesso, il trauma cranico, può interessare l’orecchio ed il suo organo. Molte lesioni, come contusioni, lacerazioni e emorragie, portano ad un deficit uditivo, definito post-traumatico. I sintomi sono molteplici, tra i quali: dolore all’orecchio, paralisi del nervo facciale e acufeni.

Ritengo molto utile questo l’articolo (clicca qui) per chiarire bene questa condizione.

Neurinoma del nervo acustico

Il neurinoma del nervo acustico, anche detto schwannoma, è un tumore benigno del 8° nervo cranico e può causare acufene, una progressiva perdita dell’udito, cefalea, dolore all’orecchio e vertigini. La diagnosi si basa sulla RMI (Risonanaza Magnetica) e sui test strumentali audiologici.

PROBLEMI METABOLICI

Insufficienza renale

Da uno studio svolto dalla ricercatrice Carla Schubert dell’Università del Winsconsin di Madison, negli Stati Uniti, è emerso che, esiste una correlazione fra il benessere uditivo ed il funzionamento dei reni. Questa ricerca, come sostiene la stessa Università, rimane puramente teorica, in quanto non ancora dimostrato scientificamente. Tuttavia, questa possibile correlazione, quando si verifica il calo dell’udito associato ad acufeni, suggerisce approfondimenti diagnostici specifici del caso.

Diabete

Acufene, diminuzione dell’udito e diabete, sembrano avere molti legami fra loro. Molteplici sono gli studi che dimostrano statisticamente che, per chi soffre di diabete, le possibilità di una diminuzione di udito associata ad acufeni, raddoppiano rispetto al resto della popolazione.

Stati anemici

L’anemia è la riduzione dei valori di emoglobina e/o della massa dei globuli rossi (ematocrito) al di sotto dei valori normali di riferimento. I globuli rossi (eritrociti, emazie), vengono prodotti nel midollo osseo e sono specializzati nel trasporto dell’ossigeno ai tessuti, tramite l’emoglobina. Un ematocrito normale, è il risultato dell’equilibrio tra la produzione e la distruzione giornaliera dei globuli rossi. La produzione dei globuli rossi (eritropoiesi) è un fenomeno dinamico e modulato dall’eritropoietina (una glicoproteina). Quando il meccanismo a feedback dell’eritropoietina non è efficiente, si manifesta l’anemia.

Le cause possono essere molteplici, tuttavia, i sintomi più frequenti sono:

  • Astenia
  • Dispnea e cardiopalmo da sforzo
  • Palpitazioni
  • Lipotimie
  • Cefalea
  • Acufeni
  • Scotomi
  • Vertigini
  • Irritabilità
  • Difficoltà di concentrazione
  • Nausea
  • Irregolarità dell’alvo e del ciclo mestruale.

Assunzione di farmaci ototossicifarmaci ototossici

Alcuni farmaci, possono indurre la comparsa di un rumore simili all’acqua nelle orecchie. Si tratta di farmaci meglio noti come farmaci ototossici. L’acufene cagionata da farmaci ototossici è di solito bilaterale, con caratteristiche molto simili tra le due orecchie, al punto da indurre il paziente a percepire l’acufene all’interno della sua testa.
Uno dei farmaci più diffusi è l’acido acetilsalicilico (Aspirina), spesso utilizzato come antidolorifico, antinfiammatorio ed anche come antiaggregante piastrinico. E’ stato, infatti, appurato che, forti dosi o trattamenti molto prolungati di acido acetilsalicilico, provocano acufeni.

COME SI PUÒ CURARE L’ACUFENE?

Individuare una terapia risolutiva per gli acufeni, allo stato attuale, risulta un’impresa difficile e complessa. Questo accade perché si tratta di un disturbo che può derivare da più cause e, pertanto, non c’è una cura specifica al caso.

Sicuramente, un approccio personalizzato alla patologia da parte degli specialisti è un punto cardine. Di solito, le terapie riconosciute sono di tre tipi:

  1. Farmacologiche;
  2. Strumentali;
  3. Psicoterapeutiche.

“Generalmente, questi approcci terapeutici sono mirati alla riduzione dello stress ed al miglioramento della propria vita. Si cerca, infatti, di migliorare il sonno e controllare l’alimentazione. Alcuni di questi metodi, non vengono accettati dalla medicina ufficiale e spesso queste condizioni, sono legate al fatto che l’idea di assumere una sostanza con potere curativo ha di per sé un potere curativo.”

Il Dott. Pawel Jastreboff, ideatore e fondatore dell’Università Emory di Atlanta, Stati Uniti, alla conferenza “Acufene e trattamento con gli apparecchi acustici” tenutasi in Spagna nel 2016, sostenne che:

“È un errore credere che non esista una cura per gli acufeni”

È POSSIBILE TROVARE SOLLIEVO DALL’ACUFENE?

Come già anticipato nell’articolo è difficile trovare una vera soluzione a questo disturbo

Esistono alcune terapie che possono avere un effetto sul benessere complessivo del paziente e agire indirettamente anche sull’acufene:

  1. PSICOTERAPIA
  2. LA TERAPIA CON SUONI MASCHERANTI
  3. LA DIETA ALIMENTARE
  4. AGOPUNTURA E MASSAGGI
  5. TERAPIA TRT

PSICOTERAPIA

Quando l’acufene provoca sofferenza, anche i fattori psichici assumono grande importanza. L’aiuto psicoterapeutico consente di superare i problemi personali facilitando il rilassamento con conseguente riduzione nella percezione dell’acufene.

TERAPIA CON SUONI MASCHERANTI

Oltre alla psicoterapia viene considerato un aiuto importante anche il cosiddetto mascheramento del Tinnitus. Quest’ultimo, si ottiene con l’utilizzo di:

  • Apparecchi acustici
  • Tinnitus-masker
  • Combinazioni di Apparecchi acustici e Tinnitus-masker.

Tutte e tre le soluzioni hanno l’aspetto di un apparecchio acustico, retroauricolare (posizionato sopra l’orecchio) o endoauricolare (posizionato dentro l’orecchio). L’apparecchio acustico, nei casi di acufene associato a ipoacusia, ripristina il confort acustico ottimale, sovrapponendo all’acufene i suoni utili. Mentre, la modalità Tinnitus-masker, è una funzione degli apparecchi acustici che genera dei suoni zen, utili a generare nel paziente un effetto mascherante e rilassante. Il paziente, infatti, dopo una fase di ambientamento, avverte questi suoni, grazie alla loro caratteristica neutrale, in maniera più piacevole rispetto al loro acufene, riuscendo in tal modo a rilassarsi ed a scongiurare paure e sensazioni negative.

DIETA ALIMENTARE

L’acufene può essere la conseguenza di un cattivo funzionamento dell’intestino con malassorbimenti e intolleranze alimentari.

Inoltre, nell’orecchio, esistono delicati equilibri a livello elettrolitico. Vale a dire che, i liquidi all’interno dell’orecchio, devono mantenere una pressione costante per permetterne la corretta funzionalità. E’ dunque importante evitare i cibi che aumentino la pressione dei liquidi labirintici determinando, così la sensazione di ovattamento dell’orecchio e, appunto, degli acufeni.

Per tal motivo, sono da evitare i cibi ricchi di sale, come patatine e salatini, i quali hanno un’influenza negativa sui liquidi labirintici. Allo stesso modo, sono da evitare tutti i i formaggi stagionati, le carni insaccate e lavorate (salumi, prosciutto, bresaola, ecc.), il caffè, il cioccolato, gli alcolici ed è anche consigliabile ridurre il consumo di carne rossa. Sono da escludere anche alcune verdure come pomodori, melanzane, zucchine e peperoni, cioè quei cibi definiti istaminogeni che aumentano la produzione di istamina, causa di frequenti stati infiammatori dell’orecchio interno, con conseguente trattenimento dei liquidi.

Sono, invece, consigliate le carni bianche, il pesce e le verdure ad esclusione di quelle sopra citate. È importante anche bere molta acqua, facendo attenzione a quella del rubinetto, perché spesso è troppo ricca di calcio. È consigliabile bere un’acqua leggera, priva di sodio e di consumarne almeno dagli 1,5 litri ai 3 litri ogni giorno. Infatti, se non introduciamo nel corpo una quantità sufficiente di acqua, l’ipofisi dà il messaggio al nostro organismo di trattenere i liquidi con conseguenze anche su quelli labirintici.

E’ bene tener presente che, si tratta di consigli alimentari che vanno testati individualmente su ogni paziente, per un periodo di tempo utile a verificare quale sia l’incidenza alimentare sulla percezione dell’acufene.

AGOPUNTURA E MASSAGGI

L’agopuntura, il Tai-Chi, il massaggio ai piedi sulle zone di riflesso e il massaggio con agopuntura secondo il metodo Penzel, non sono specifiche per l’acufene, ma hanno funzione lenitiva e calmante. Molti pazienti, infatti, sostengono di aver riscontrato un sollievo importante dal fastidio generato dall’acufene, dopo essersi sottoposti ad agopuntura e massaggi.

TERAPIA TRT

Per comprendere in cosa consiste la TRT (Tinnitus Retraining Therapy), riportiamo fedelmente la definizione fornita dal Dott. Pawel Iasreboff, il creatore di questa terapia:

“La TRT è una rieducazione del cervello. Ai miei pazienti porto spesso questo esempio:

«Voi sapete guidare a destra. Immaginate ora di accettare un incarico in Nuova Zelanda, dove dovete imparare a guidare a sinistra. Poiché è il cervello inconscio che controlla la guida, anche se sapete cosa dovete fare per guidare bene rischiate di tenere una guida pericolosa. Ciò nonostante, potete insegnare al vostro cervello a guidare a sinistra e, dopo un po’, non avrete più problemi».

Il disturbo degli acufeni origina dal fatto che il segnale sonoro, che proviene dal sistema uditivo, si diffonde al sistema limbico. La TRT rieduca il cervello al fine di limitare le connessioni fra il sistema uditivo e gli altri sistemi cerebrali, affinché esse siano ristrette al sistema uditivo senza contaminare gli altri sistemi. I risultati positivi mi hanno incoraggiato a creare negli Stati Uniti un centro per trattare gli acufeni e, da allora, ho seguito oltre duemila pazienti, con eccellenti risultati.”

La TRT, pertanto, si basa sulla teoria secondo la quale i suoni che il cervello non reputa importanti, vengono ignorati.

Come ad esempio, quando non avvertiamo più il suono del nostro frigorifero o di altri rumori di sottofondo che generalmente siamo abituati a sentire. Questo tipi di rumori, possono però tornare ad essere percepiti nel momento in cui l’effetto protettivo e filtrante del cervello è limitato o danneggiato, ad esempio, a causa di ansia e stress. Di conseguenza, l’obiettivo della terapia TRT è quello di riportare in funzione questo effetto filtrante.

La terapia TRT è un percorso dove collaborano insieme l’otorino, lo psicologo e l’audioprotesista, ed è un processo terapeutico mirato, sostanzialmente, a far ignorare i rumori del proprio orecchio. Per raggiungere questo scopo, le attuali possibilità di terapia vengono inserite sistematicamente in un piano terapeutico individuale. Questo tipo di terapia, oltre al supporto psicoterapeutico, prevede anche l’uso di un Tinnitus masker. Questo dispositivo, applicato all’orecchio, emette un fruscio a banda larga (rumore bianco) regolato ad una intensità lievemente più bassa a quella dell’acufene.

A fondamento di questa teoria, presso l’Università “La Sapienza” di Roma, è stata pubblicata una tesi universitaria a sostegno di quanto appena esposto. Vedi questo interessante tesi cliccando qui.

LA NOSTRA TECNOLOGIA PER CHI SOFFRE DI ACUFENE

E’ importante ribadire che, l’acufene non è una malattia, ma il sintomo di una o più patologie, motivo per il quale non esiste una cura specifica risolutiva. La causa più frequente dell’acufene è l’ipoacusia (calo dell’udito).

Invisiben® è l’azienda che si affida a dispositivi forniti dal leader nell’ambito delle tecnologie per la salute uditiva. Questi dispositivi di ultima generazione, piccoli e confortevoli, sono progettati per garantire un modo nuovo di gestire l’acufene. Utilizzare quindi, una tecnologia all’avanguardia potrà portare ad un cambiamento radicale nella vita di chi soffre di questo disturbo.

Il successo di questo trattamento, dipende in misura decisiva da un’attenta scelta della soluzione uditiva e da un adattamento personalizzato.

Il primo passo, in ogni caso, è quello di rivolgersi a un centro specializzato, per poter valutare la gravità del disturbo e individuare la strategia di intervento più adatta al caso specifico.

Noi Dottori di Invisiben, riserviamo particolare attenzione a questi disturbi e, in stretta collaborazione con lo specialista Otorino, riusciamo molto spesso a trovare una soluzione utile a migliorare la vita di tutte le persone affette da acufeni.