Apparecchi acustici interni o esterni?

Questa è una domanda ricorrente per chi si trova a decidere quale apparecchio acustico indossare.

Potrei suggerire che questa condizione nasce in primis nelle persone che si trovano per la prima volta davanti l’applicazione di un apparecchio acustico, tuttavia molto spesso anche chi è già un portatore non è proprio sicuro di quale sia meglio. Quindi, quali sono i migliori, gli apparecchi acustici interni o esterni?

Normalmente quando si è decisi ad andare in centro audioprotesico dove si applicano apparecchi acustici, i pazienti hanno sempre la volontà di applicare un apparecchio invisibile, tuttavia questo molto spesso viene scoraggiato dall’audioprotesista. La frase retorica è quasi sempre: ” Per lei non vanno bene! “.

Perché le aziende di apparecchi acustici vendono pochi dispositivi acustici interni rispetto agli esterni?

Chi beneficia realmente di un apparecchio acustico endoauricolare che non si vede?

SOLO IL PAZIENTE!!!!

Quali sono i benefici degli apparecchi acustici interni?

Quando usiamo un apparecchio acustico invisibile, abbiamo sicuramente due punti focali nei benefici che i pazienti avrebbero, piuttosto che usando un apparecchio acustico esterno.

  1. L’estetica
  2. L’uso del padiglione auricolare

L’estetica

Quando si parla di estetica, molte persone come primo approccio mi dicono che non è importante.

Nello stesso tempo non ho mai visto un paziente felice di mettere un apparecchio acustico. Ovviamente questo non è correlato solo al fatto che le altre persone possano vederlo dall’esterno, in quanto i fattori emotivi sono molteplici. Tuttavia posso garantire al 100% che quando si rendono conto che il dispositivo acustico è completamente invisibile, e nessuno lo nota, questo realmente fa la differenza.

Quando ho iniziato questo lavoro, non avevo effettivamente la consapevolezza degli approcci emotivi diversi che hanno i pazienti, ma sicuramente comprendevo, che quello che stavo facendo avrebbe aiutato le persone a vivere meglio.

“…aiutare per passione”

Quando insegno ai miei studenti questo lavoro, faccio sempre un esempio, che chi mi conosce, lo identifica nella mia professionalità.

Agli allievi poco prima della laurea faccio questa domanda:

Chi è la persona a cui tieni di più nella tua vita?

Molti mi rispondonoLa mia Mamma”,

allora io gli chiedo, Tu che adesso conosci abbastanza questo lavoro, sapresti migliorare la vita di tua mamma se avesse una diminuzione dell’udito?

La risposta è sempreSI

quindi io continuo chiedendo…se potessi scegliere, quale apparecchio acustico useresti fra un interno ed uno esterno?

La risposta è sempreInterno

Sulla base di questo, ho sempre pensato che se devi aiutare qualcuno, lo devi fare come se fosse un tuo caro.

Per questo motivo ho studiato, e continuo a studiare quotidianamente, tutte le tecnologie esistenti in materie di endoauricolare.

Apparecchi acustici interni

L’uso del padiglione auricolare

Un altro punto focale nella scelta degli endoauricolari è il mantenere la funzionalità del padiglione auricolare.

Perché è cosi importante il padiglione auricolare?

Il Padiglione Auricolare o Pinna Auricolare, è una complessa struttura anatomicamente composta da una serie di corpuscoli che hanno tutti una propria funzionalità.

Con esattezza, il padiglione auricolare e formato da:

  • Elice
  • Branca dell’elice
  • Tubercolo di Darwin
  • Fossa Scafoidea
  • Antelice
  • Conca
  • Lobo
  • Antitrago
  • Incisura Intertragica
  • Trago
  • Fossa Triangolare

Padiglione Auricolare anatomia

Il padiglione auricolare, quindi, grazie alla sua complessità anatomica, è in grado di enfatizzare il suono a specifiche frequenze e con determinate caratteristiche. Quando il suono colpisce il padiglione, assume una connotazione specifica, a seconda di:

  • dove arriva il suono;
  • quale è la sua frequenza.

Quindi?

In pratica, possiamo dire che l’amplificazione del padiglione auricolare è di circa 10 dB su tutte le frequenze. Ovviamente, di padiglioni auricolari ne abbiamo due. Uno a destra ed uno a sinistra.

Pertanto, la localizzazione delle due pinne al centro della testa ai lati opposti, crea un effetto ombra se il suono viene da destra oppure da sinistra.

Infatti, se un suono viene dalla nostra destra, lo stesso colpirà prima l’orecchio destro e con una frazione di ritardo anche l’orecchio sinistro. L’ombra della testa, quindi, oltre a creare un chiaro ritardo di tempo, crea anche una differenza acustica fra le due orecchie.

Il nostro cervello, fin dalla nascita, impara a capire questi meccanismi ed elabora, quindi, come comprenderli correttamente.

Inoltre, la grandezza fisica del padiglione auricolare è fondamentale per carpire meglio le alte frequenze, cioè quei suoni molto importanti nella discriminazione vocale. Nello specifico, l’unione di questi effetti, crea una risonanza maggiore sui suoni acuti compresi tra 4000 Hz e 9000 Hz.

Microfoni negli apparecchi acustici interni

Mi permetto di fare una parentesi sugli apparecchi acustici.

Quando un apparecchio acustico è poggiato dietro l’orecchio, come quelli che ormai conosciamo come brutti ed ingombranti, abbiamo un ingresso del suono in una posizione sbagliata.

Sappiamo tutti che il padiglione ha queste fondamentali funzioni capaci di dare una migliore capacità di riconoscere le parole, pertanto, per sfruttare la nostra natura, l’apparecchio acustico dovrebbe stare assolutamente nel canale uditivo e non sopra l’orecchio.

Microfoni negli apparecchi acustici esterni

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Perché le aziende di apparecchi acustici vendono pochi dispositivi acustici interni rispetto agli esterni?

Facendo una grande sintesi, posso dire che il padiglione auricolare è in natura il nostro primo amplificatore. Grazie alla sua elaborata forma, riesce a convogliare nel condotto uditivo i suoni enfatizzando tuttavia una determinata gamma di frequenze molto utili nella discriminazione vocale in ambienti rumorosi.

Molti ricercatori sostengono che il padiglione auricolare è come l’impronta digitale di ogni persona. Quindi, è dimostrato scientificamente che ognuno conosce il proprio modo di sentire. Inoltre il suono che passa in questa struttura e che viene memorizzato dal cervello fin da bambini, contiene all’interno quelle caratteristiche sonore uniche ed estremamente soggettive. Lapalissiano il fatto che se altero una di queste variabili o le escludo, vado necessariamente a cambiare i dati memorizzati, e nello stesso tempo ho maggiore difficoltà a riconoscere i suoni e le parole.

Oggi, come molte persone conoscono, i leader di settore degli apparecchi acustici, sono aziende quotate in borsa.

Le stesse offrono ottimi servizi e dispositivi per l’udito di grande qualità, acquistati da produttori di apparecchi acustici, come molti marchi noti ( Starkey, Phonak, Oticon, Siemens, Resound o Beltone ecc).

Le aziende commerciali sono ovviamente orientate al business ed ai profitti, e come molte società per azioni devono dare conto ai propri azionisti, quindi rispondere alla finanza.

Queste condizioni tuttavia colpiscono spesso le grandi aziende e possono creare delle volute lacune, in alcuni specifiche settori.

I dati statistici del mercato parlano chiaro. Questi dicono che gli apparecchi acustici interni cioè quelli che possono essere inseriti esclusivamente nell’orecchio, non vengono incoraggiati dagli audioprotesisti.

Perché accade questo?

Questo tipo di aziende infatti, non essendo produttrici di apparecchi acustici, ma focalizzate sui servizi ai loro clienti, tendono ad enfatizzare alcuni prodotti piuttosto che altri. Quando capitano situazioni come queste, ci si rende conto che non c’è di fondo una voluta strategia in tal senso, tuttavia questi fenomeni capitano senza volerlo.

Sulla base della mia esperienza ventennale credo che i motivi per i quali questo accada, siano legati a fattori molteplici.

Comunque, analizzando in sintesi, il parere degli esperti del settore, siamo giunti alle conclusioni, che i motivi essenziali siano:

  1. I costi per la produzione
  2. I tempi per la produzione
  3. La difficoltà nella realizzazione
  4. La gestione dei resi
  5. La preparazione tecnica di ogni audioprotesista
  6. La gestione dell’ autofonia (Percezione di Rimbombo)

Concludendo, è chiaro che gli apparecchi acustici esterni sono semplicemente una sufficiente alternativa a quelli interni, tuttavia secondo la mia opinione, chi realmente beneficia di questo strumento non è il paziente ma solo i costruttori.

Se vuoi cambiare in meglio la tua vita, cambia la tua percezione!!!

La maggior parte delle persone, non sa bene cosa aspettarsi dagli apparecchi acustici. Alcuni pregiudizi, uniti alle esperienze fatte in passato con apparecchi analogici di vecchio tipo, ingombranti e fastidiosi, continua ancora oggi ad influenzare negativamente l’opinione di molti.

E’ arrivato il momento di rivedere le proprie convinzioni.

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Gli apparecchi acustici interni sono totalmente diversi da quelli della generazione precedente, sia sotto il profilo estetico che tecnologico, rendendoli straordinariamente più attraenti ed efficaci!

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