Come Funzionano gli Apparecchi Acustici ?

Premessa: il linguaggio semplice di questo articolo è appositamente voluto.  Questo per consentire una maggiore comprensione dei concetti ad un pubblico inesperto su come funzionano gli apparecchi acustici.

“Come funzionano gli apparecchi acustici?”

Questa è una delle domande più frequenti che un audioprotesista si sente ripetere dai propri clienti.

L’ Apparecchio Acustico è un dispositivo medico, studiato, progettato, costruito e programmato, con lo scopo di aiutare le persone affette da deficit uditivi, a vivere meglio la loro esistenza.

Innanzitutto, per facilitare la comprensione di come funzionano gli apparecchi acustici è bene suddividerli in due macro tipologie:

  1. Retroauricolari (quelli che si vedono sopra l’orecchio)

  2. Endoauricolari (quelli invisibili dall’esterno)

 

 

per spiegare come funzionano gli apparecchi acustici abbiamo creato un immagine evidente di un apparecchio retro vs uno vendo

 

Apparecchi acustici retroauricolari (quelli che si vedono sopra l’orecchio)

Questa tipologia di apparecchi acustici sono posizionati sopra il padiglione auricolare ed è composta da 3 parti principali=

  • involucro
  • tubicino
  • auricolare

Dall’immagine, potrai notare che, questo tipo di apparecchio acustico, proprio in virtù della sua composizione, investe tutto l’orecchio esterno. Questa caratteristica purtroppo, oltre a  comportare un disagio estetico per il portatore, non consente al dispositivo di catturare il suono direttamente alla fonte (all’interno dell’orecchio).  Di conseguenza, non favorisce una riproduzione fedele del suono.

Apparecchi acustici endoauricolari (quelli invisibili dall’esterno)

Gli apparecchi acustici endoauricolari (cosiddetti invisibili), invece, racchiudono tutta la loro composizione in un unico corpo dalle dimensioni piccolissime. Essendo completamente alloggiati dentro l’orecchio, hanno i microfoni posizionati proprio nel luogo naturalmente adibito dall’apparato uditivo per la cattura del suono. Pertanto favoriscono una migliore comprensione della voce e dei suoni in generale.

Per capire meglio come funzionano gli apparecchi acustici cosiddetti invisibili, vedi gli studi scientifici di Best, Kalluri, McLachlan, San Valentino, Edwards e Carlile, 2010.

 

Entrambe le tipologie, hanno lo stesso funzionamento basico e sono costituiti da 4 componenti essenziali:

  1. MICROFONO

  2. CHIP (microprocessore di computer)

  3. ALTOPARLANTE

  4. ALIMENTAZIONE

 

IL MICROFONO

Il microfono è uno strumento elettronico in grado di captare il suono e trasformarlo secondo l’esigenza specifica.

Nel caso degli apparecchi acustici, il microfono, preleva il suono tramite delle membrane elastiche che, a contatto con la vibrazione sonora, si mettono in movimento. Questo movimento viene pertanto rilevato ed inviato allo strumento incaricato di trasformarlo.

Infatti, il muoversi, crea un flusso che si trasforma in elettricità.

Immagine del Microfono

Microfono alta definizione

Se vuoi approfondire il concetto dei microfoni vedi questo link della biblioteca di Firenze.

 

IL CHIP

Il chip (microprocessore di computer) è una delle parti focali dell’apparecchio. E’ il componente che segue il microfono ed è incaricato di elaborare il segnale elettrico, secondo l’impostazione che gli viene fornita. Infatti, grazie alla programmazione di un dottore Audioprotesista, questo piccolo computer, può essere impostato secondo l’esigenza specifica del portatore.

E’ fondamentale dire che, quasi tutte le diminuzioni dell’udito sono diverse. Pertanto, questo strumento, insieme con il professionista, sono in grado di farne rispettare l’individualità e, quindi, di dare una risposta specifica al problema.

 

L’ALTOPARLANTE

L’altoparlante è un pò il contrario di un microfono. Infatti, mentre quest’ultimo trasforma un’energia sonora in elettrica, l’altoparlante trasforma un’energia elettrica in sonora. Questo componente permette pertanto, di inviare il suono all’interno dell’orecchio.

Se sei particolarmente interessato a questo tema puoi approfondire l’argomento degli altoparlanti cliccando in questo link.

Componente per capire come funzionano gli apparecchi acustici

altoparlante alta definizione

 

L’ALIMENTAZIONE

Ogni dispositivo elettronico, per funzionare, ha bisogno dell’alimentazione. Nel caso specifico degli apparecchi acustici, possiamo distinguere due diverse tipologie di alimentazione:

  1. PILE ZINCO ARIA (pile sostituibili)
  2. ACCUMULATORI A LITIO RICARICABILI (vedi nostro articolo)

QUALE E’, PERTANTO, IL FUNZIONAMENTO DEGLI APPARECCHI ACUSTICI?

Il funzionamento dell’apparecchio acustico si articola in 3 fasi fondamentali nella gestione del suono:

  1. INGRESSO DEL SUONO

  2. ELABORAZIONE

  3. USCITA

 

INGRESSO DEL SUONO

Per ingresso, si intende il primo step che il suono compie quando arriva davanti ai microfoni. Come descritto prima, il posizionamento dei microfoni è essenziale per la naturalezza del suono. Gli apparecchi acustici cosiddetti invisibili, oltre a risolvere i problemi di imbarazzo, favoriscono un riconoscimento delle parole più naturale. Il suono, quindi, una volta passata questa stazione di ricezione, passa all’elaborazione.

ELABORAZIONE

L’elaborazione è un processo di trasformazione del suono che consente di adattarlo alle specifiche esigenze del cliente. E’ uno dei processi fondamentali per il funzionamento degli apparecchi acustici, in quanto deve essere programmata e gestita ” Ad Personam”.  Infatti, ogni sensibilità di udito è unica. Pertanto, la programmazione di un apparecchio acustico deve essere sviluppata da un dottore in audioprotesi e basata sulle vere esigenze di ogni individuo.

Un apparecchio acustico, cosiddetto invisibile, non è un dispositivo tradizionale. Viene, infatti, fatto su misura rispettando il padiglione auricolare e la funzionalità individuale del proprio canale uditivo. Maggiore è la qualità dell’elaborazione del suono da parte dell’apparecchio acustico, migliore sarà la qualità di vita dell’utilizzatore.

USCITA

Dopo che il segnale è stato elaborato dal chip amplificatore, questo viene proposto all’orecchio tramite l’uso di un altoparlante. Quest’ultimo è in grado, al contrario del microfono, di trasformare il segnale elettrico in vibrazione sonora. Ciò significa che, a questo punto, il segnale in uscita è pronto ad essere trasmesso alla membrana timpanica e a tutto il sistema uditivo.

 

Da professionista laureato in tecniche audioprotesiche, consiglierei ad una persona a me cara, ad es. mia madre, l’utilizzo degli apparecchi acustici a scomparsa costruiti su misura per lei. Sarei davvero felice di applicarle dispositivi tecnologicamente avanzati, non visibili e confortevoli, poiché posti totalmente all’interno del condotto uditivo.

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Dott. Paolo Annesi