Cosa significa Ipoacusia Trasmissiva?

La parola “ipoacusia” secondo l’etimologia greca significa Ipo= Sotto e Akusis= Ascolto, pertanto “sotto ascoltare”. Nella fattispecie specifica, indica una diminuzione dell’ascolto. Con la terminologia ipoacusia trasmissiva, viene indicata una difficoltà uditiva causata esclusivamente dalla trasmissione del suono. In particolare, ipoacusia trasmissiva significa, un incompleto trasferimento delle onde sonore, fino ai liquidi labirintici (Coclea). Ovviamente, quando questo accade, il paziente, tende a sentire meno.

orecchio

 

Per chiarire meglio il concetto e per comprendere la sensazione che si prova, puoi tranquillamente tapparti le orecchie. Per farlo, puoi utilizzare delle cuffie o semplicemente i tuoi polpastrelli. Sperimenterai così l’effetto dell”ipoacusia di natura trasmissiva. Infatti, avrai la sensazione di percepire i suoni in maniera ovattata e ad un’intensità molto più bassa. Un altro effetto curioso generato dalla chiusura delle orecchie è l’autofonia. Con questo termine, si indica la sensazione di rimbombo della propria voce che, spesso è indice proprio di questa patologia.

Identificare un’ipoacusia di natura trasmissiva

Come identificare un’ipoacusia trasmissiva e le cause che la comportano?

Per identificare una ipoacusia trasmissiva, basta semplicemente sottoporsi  ad una visita da uno specialista in otorinolaringoiatria o effettuare un esame audiometrico. Nella figura sottostante è riportato un esempio audiometrico dell’ipoacusia trasmissiva.

ipoacusia trasmissiva

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L’ipoacusia trasmissiva, può essere causata da diversi fattori, come:

  1. TRAUMI

  2. COPRI ESTRANEI NELL’ORECCHIO

  3. INFEZIONI

  4. MALFORMAZIONI

  5. PATOLOGIE DELL’ORECCHIO MEDIO

 

1. TRAUMI

Per traumi, si intendono ferite o danni provocati all’orecchio come:

  • la perforazione della membrana timpanica da pressione (schiaffo) o da cotton fioc;
  • Da traumi secondari a fratture mandibolari, coinvolgenti anche il canale uditivo.

La perforazione timpanica, spesso, è causa di molto dolore e otorragia ( sangue dall’orecchio), tuttavia molte volte, si risolve da sola, come nei bambini.

2. CORPI ESTRANEI NELL’ORECCHIO

Per copri estranei si intende:

  • Corpi inseriti volontariamente o involontariamente all’interno del condotto uditivo esterno.
  • Il tappo di cerume, cioè l’accumulo di cerume che porta ad un’ostruzione completa del canale uditivo.
  • Possono, inoltre, manifestarsi situazioni in cui degli insetti penetrano nel canale uditivo.

E’ bene in questi casi consultare uno specialista in otorinolaringoiatria per asportarli, senza nessun intervento da parte del paziente.

3. INFEZIONI

Tra le cause di ipoacusia trasmissiva, sicuramente le infezioni rappresentano una delle cause principali e più ricorrenti. Alcune infezioni si risolvono autonomamente senza il necessario intervento di uno specialista o di farmaci. Per altre invece, è necessario l’intervento di una terapia farmacologica consigliata dallo specialista.

 

Nel dubbio, è assolutamente importante, fin da subito, consultare uno specialista in otorinolaringoiatria.

Le infezioni o otiti  possono essere:

  1. “Esterne” se coinvolgono le strutture dell’orecchio esterno;
  2. “Medie”  se coinvolgono l’orecchio medio.

E in particolare possono essere causate da:

  1. Batteri;
  2. Virus;
  3. Funghi.

 

4. MALFORMAZIONI

Malformazioni genetiche neonatali o acquisite, possono compromettere le strutture dell’orecchio. Di conseguenza, possono essere causa di ipoacusia trasmissiva. Come ad esempio l’atresia del canale uditivo esterno.

5. PATOLOGIE DELL’ORECCHIO MEDIO

Per patologie dell’orecchio medio, si intendono:

  1. Infezioni che colpiscono l’orecchio medio che sfociano spesso in una perforazione timpanica;
  2. Colesteatoma, formazione di cisti tra i tessuti della membrana timpanica.
  3. Patologie legate alla catena ossiculare: Otosclerosi.

 

L’ipoacusia trasmissiva e le cause che la comportano, possono essere facilmente identificate. Questo può avvenire tramite una semplice visita specialistica otorinolaringoiatria o eseguendo un esame audiometrico.

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Grazie per l’attenzione

Dott. Maurizio Saliola