L’ ipoacusia fluttuante

Introduzione

Con ipoacusia fluttuante, identifichiamo un abbassamento uditivo molto rapido (che può colpire un solo orecchio o entrambi), soggetto a variazioni e recuperi nel corso di brevi periodi.

Che cos’è l’ Ipoacusia Fluttuante?

La scienza, non ha dato ancora una definizione chiara in merito all’ipoacusia neurosensoriale fluttuante, in quanto gli episodi risultano difficili da valutare, a causa delle molteplici situazioni che li accompagnano (es. acufeni, vertigini, mal di testa, etc.)

La definizione scientifica più accreditata è la seguente:

“L’ipoacusia fluttuante è caratterizzata da episodi di abbassamento uditivo di natura sensoriale (definito come superiore ai 30 Db) ravvicinati nel tempo (solitamente ad insorgenza) che alla loro scomparsa possono lasciare un’ipoacusia neurosensoriale (abbassamento uditivo) definitiva.”

Risulta, nella maggior parte dei casi, associata ad acufeni o episodi vertiginosi, e quindi riconducibili anche alla malattia di Ménière.

Diagnosi di Ipoacusia Fluttuante

Nel caso di un’ipoacusia di rapida insorgenza, risultano fondamentali le valutazioni audiometriche svolte nel breve periodo, finalizzate a stabilire se si tratta di una ipoacusia “improvvisa” o “fluttuante”.

Sia l’ipoacusia fluttuante che quella improvvisa, sono caratterizzate da un’insorgenza rapida di un’ipoacusia percettiva (Neurosensoriale); tuttavia, differiscono nello sviluppo.

  • La sordità fluttuante è caratterizzata da differenti episodi di diversa gravità che si succedono in un lasso breve di tempo (giorni o addirittura poche ore); in questo caso è elevato il rischio di un indebolimento uditivo permanente;
  • La sordità improvvisa è, invece, caratterizzata da un singolo evento aggressivo che, se non migliora nei primi 15 giorni dalla sua insorgenza, potrebbe diventare  irreversibile, portando ad un’ipoacusia neurosensoriale permanente.

Entrambe le situazioni sopra descritte, non sono identificabili da tracciati audiometrici, in quanto possono assumere qualunque tipo di tracciato.

L’iter diagnostico prevede un’importante differenza se l’ipoacusia coinvolge soltanto un orecchio o entrambi.

Nella maggior parte dei casi, un’ipoacusia caratterizzata da un decadimento rapido è accompagnata dalla rapida insorgenza di acufeni e/o vertigini e, quindi, è nella maggior parte dei casi attribuita all’esordio della sindrome di Ménière.

 

Cause scatenanti dell’ Ipoacusia Fluttuante

Virus

L’insorgenza di questo tipo di ipoacusia è, spesso, correlata ad infezioni virali.

Sappiamo da anni che, l’azione infettiva di determinati virus, và a colpire le strutture sensoriali dell’orecchio comportando, spesso, problematiche uditive e vertiginose.

Le entità virali più conosciute che attaccano le strutture uditive sono:

Virus

  • Virus della Rosolia
  • Virus della varicella-zoster (VVZ)
  • Herpes simplex (VHS)
  • Virus para-influenzale
  • Virus del Morbillo

La sifilide

La sifilide, risulta spesso asintomatica e storicamente è noto che possa insorgere con un’ipoacusia. In particolare, è un’infezione batterica causata dal “Treponema Pallidum” (dell’ Ordine delle Spiroteche) che, nel suo avanzare, può determinare l’insorgenza di un’ipoacusia progressiva.

La sifilide viene curata attraverso trattamento farmaceutico con Penicillina.

Malattia di Ménière

La malattia di Ménière o sindrome di Meniere è una patologia che colpisce l’orecchio interno, causa di ipoacusia neurosensoriale ed è caratterizzata dall’insorgenza di acufeni (costanti o intermittenti, simili al ronzio o al rombo) e vertigini.

Si riconosco tre sintomi principali:

  1. ipoacusia fluttuante;
  2. acufene;
  3. vertigini.

La maggior parte dei casi si registra nell’età compresa tra i 20 e i 50 anni di età.

La malattia insorge proprio con un’ipoacusia percettiva fluttuante (solitamente monolaterale, almeno nelle fasi iniziali). La causa scatenante della malattia di Ménière è attribuita alla variazione di pressione e volume nell’endolinfa labirintica all’interno della coclea (orecchio interno).

La causa scatenante questo aumento pressorio risulta ancora sconosciuta.

Tuttavia, sono stati identificati diversi fattori di rischio, come:Alcol

  • ereditarietà familiare;
  • patologie autoimmuni;
  • traumi cranici o all’orecchio;
  • diete ricche di sale e caffeina;
  • fumo;
  • alcolici.

 

Il consiglio per affrontare i disturbi legati alla Ménière è quello di evitare i fattori di rischio scatenanti l’idrope dei liquidi cocleari; cioè evitare il consumo eccessivo di alcol e tabacchi ed affidarsi ad una dieta equilibrata, evitando l’eccesso di sodio e caffeina.

Trattamento

Purtroppo, nella gran parte dei casi, la causa scatenante un’ipoacusia fluttuante rimane sconosciuta, rendendo spesso difficoltoso l’identificazione del giusto trattamento.

Nel caso di insorgenza, è fondamentale una valutazione specialistica imminente. A tal proposito è davvero molto importante non attendere oltre 1-2 giorni dall’insorgenza stessa.