Storia degli apparecchi acustici

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Dal cornetto acustico all’apparecchio acustico invisibile; ecco la storia degli apparecchi acustici.

Gli apparecchi acustici nascono dalla fondamentale necessità di riacquistare l’udito e di tornare a sentire i suoni.

Le orecchie più dure della storia

Nel corso della storia abbiamo testimonianza di innumerevoli personaggi illustri che lamentavano disturbi uditivi , solo per citarne alcuni:

  • Thomas Edison, noto inventore ed imprenditore;
  • Oscar Wilde, che a causa di un’otite trascurata perse la vita;
  • Ronald Reagan, presidente degli stati uniti ed uno dei primi uomini sulla terra ad indossare degli apparecchi acustici invisibili;
  • etc…

Forse il più noto personaggio storico con problemi uditivi è colui che ci ha lasciato una diretta testimonianza, attraverso una lettera, della sua diminuzione di udito, Ludwig Van Beethoven.

La lettera di Beethoven

Voi che mi credete invidioso, intrattabile e misantropo, e che come tale mi rappresentate, quanto siete ingiusti! Voi non conoscete la causa segreta per cui vi appaio tale…

Pensate che nato con un carattere ardente, impressionabile e suscettibile a tutti i piaceri che offre la società, io fui costretto a separarmene sì presto, ad allontanarmi dagli uomini e passare la mia vita nella solitudine.

Se qualche volta cercai di dimenticare la mia infermità, oh come ne ero severamente punito dalla triste e dolorosa prova della difficoltà di udire! Tuttavia mi era impossibile dire alla gente: – Parlate più forte: gridate, perché sono sordo!-

Perdonatemi, dunque, se vedete trarmi in disparte, mentre avrei provata tanta soddisfazione a confondermi tra voi; è doppia pena per me essere costretto a confidarmi nella solitudine e vedere il mio contegno interpretato in cattivo senso. Per me, infelice, non v’ha più distrazione di sorta nella società degli uomini, non m’è dato di prender parte alle loro elevate conversazioni, alle loro gioie: solo sempre solo! A meno che una imperiosa necessità non mi obblighi ad uscire dal mio isolamento, io trascorro la mia vita nella solitudine come un bandito, e se il caso mi conduce in mezzo a voi, subito mi sento invaso da una penosa inquietudine, pensando che mi espongo a svelare il segreto della mia sordità!”

Ludwig Van Beethoven

Il Cornetto Acustico

Per parlare della storia degli apparecchi acustici dobbiamo necessariamente citare i primi ritrovati “tecnologici”, per riuscire a compensare una diminuzione uditiva, cioè i famosi “Cornetti Acustici” definiti anche “trombe per orecchio“.

Il cornetto acustico era un semplicissimo corno (come si può evincere dal nome) in grado di convogliare il suono direttamente all’interno del condotto uditivo, amplificando circa 30 db.

Corni Acustici

Esistono testimonianze di innumerevoli corni con differenti forme e decorazioni; il più particolare e famoso è il Trono Acustico costruito intorno al 1819, che attraverso delle aperture sui braccioli ed una cassa di risonanza nascosta, permetteva l’ascolto al Re Giovanni VI di Portogallo.

Storia apparecchi acustici

Il Primo Apparecchio Acustico ad energia elettrica

  • 1898
    Il primo passo in direzione degli apparecchi acustici moderni, venne fatto nel 1898, attraverso l’invenzione dell’ ingegnere Miller Reese Hutchison che realizzò un primordiale apparecchio acustico attraverso un amplificatore elettrico portatile, sfruttando tra l’altro un’invenzione del sopra citato Thomas Edison, cioè il Microfono a carbone.
    Questo primordiale ma innovativo apparecchio chiamato “akouphone” veniva alimentato da una pila elettrolitica e permetteva un guadagno massimo di 15 dB su una banda passante molto ridotta; dai 1000 ai 1800 Hz.
    storia degli apparecchi acustici
  • 1905
    Poiché l’ “akouphone” per quanto portatile risultava ancora molto ingombrante e non pratico all’uso, nel 1905 la Hutchinson sviluppò “Acousticon” , forse il primo vero dispositivo che può essere chiamato apparecchio acustico.
    L’ “Acousticon” risultava molto più pratico, portatile e funzionale grazie alle innumerevoli migliorie apportate rispetto al suo predecessore; infatti per la prima volta venne inserito un amplificatore tra il Microfono ed il ricevitore che venne rimpicciolito ed agganciato ad un auricolare da inserire all’interno dell’orecchio, risultando anche enormemente più efficace.
  • 1920
    Nel 1920 nacque il precursore degli apparecchi acustici per via ossea, il “Radiophon” , prodotto dalla Eichom di Zurigo ,con lo scopo di trattare le ipoacusie di natura trasmissiva.
  • 1921
    Nel 1921 nasceva il “Vactuphone”, brevettato dall’ingegnere Earl C. Hanson, era in grado di erogare una buona amplificazione adatta per le ipoacusie di grave entità. Grazie anche alle 2 batterie, pagava lo scotto della sua pesantezza, infatti il suo peso era di circa 3,5 Kg e ben più pesante dei modelli precedenti.
    Questa innovazione era possibile grazie all’invenzione dei tubi a vuoto, che negli anni successivi vennero sempre più miniaturizzati permettendo di ridurre nel tempo peso ed ingombro del “Vactuphone”.
    Storia degli apparecchi acustici
  • 1930
    Le dimensioni si ridussero così tanto che nel 1930 molte persone utilizzavano il  “Vactuphone” trasportandolo nel taschino della camicia.
  • 1950
    Nel 1950 gli apparecchi acustici vennero integrati assieme agli occhiali.

I Transistor e l’elettronica negli apparecchi acustici

Una grande innovazione tecnologica iniziò nei primi anni 50, attraverso l’invenzione dei transistor.

  • 1948
    L’invenzione del transistor avvenne da parte della Bell Laboratories,  portò innumerevoli cambiamenti e miglioramenti all’apparecchio acustico; in particolare risultavano più piccoli, consumavano di meno ed erano più funzionali, una vera rivoluzione!
  • 1952
    Nasce il “Sonotone 1010”, il primo ad utilizzare i transistor permettendo, come detto poco sopra, dimensioni ridotte, maggiore potenza e maggiore qualità di ascolto.
    SonotoneNegli anni seguenti, gli apparecchi acustici hanno continuato ad evolversi permettendo l’innovazione elettronica con un considerevole abbattimento delle dimensioni, aprendo così le porte alle tecnologie Digitali.
  • 1970
    Nel 1970 nacque il microprocessore, l’elemento che permise di passare dal semplice amplificatore ad un sistema estremamente più complesso. Era infatti in grado di essere programmato su diversi tipologie di ipoacusia e si poteva finalmente adattare alle specifiche esigenze del paziente.
    Nei successivi anni troviamo l’implementazione di tutti i componenti su un’unica scheda.
  • 1987, i primi passi verso gli apparecchi acustici digitali
    Il primo apparecchio acustico digitale fu commercializzato nel 1987 dalla Nicolet Corporation.
    L’apparecchio era composto da un processore, da una connessione cablata ed un trasduttore auricolare, progettati per permettere di essere indossati.
    L’apparecchio progettato dalla Nicolet Corporation non ebbe successo ma innescò un processo di competizione fra varie aziende che permise di produrre dispositivi sempre più sofisticati.
  • 1989
    Due anni dopo il dispositivo della Nicolet Corporation nacque il primo apparecchio acustico digitale dietro l’orecchio il BTE.
  • 1995
    Il primo dispositivo completamente digitale venne ideato dalla “Oticon Company”, ma venne distribuito esclusivamente a studi di ricerca per la valutazione dell’amplificazione acustica.
    Il primo apparecchio acustico digitale commercializzato fu il “Senso” prodotto dalla Widex nel 1996.

Dai primi anni 2000 ad oggi

Dal primo apparecchio acustico digitale fino ad oggi, la tecnologia ha permesso un netto miglioramento nella qualità di ascolto e nella miniaturizzazione. Il fatto di rendere l’apparecchio acustico più piccolo, è stato sempre uno dei principali focus per i costruttori.

Questo accadeva in primis per questioni legate all’ingombro, ed in secundis, perchè chi ne aveva bisogno, non voleva far capire agli altri di essere sordo. Siamo in un’epoca dove è davvero importante mantenere la giusta riservatezza e credo che sentire bene senza vivere nessun disagio estetico sia determinante. 

Per questo motivo, noi di invisiben ci impegniamo quotidianamente a ridare alle persone l’udito invisibile come in natura e per fortuna la tecnologia degli ultimi anni si è orientata verso queste tematiche.

Mi sento di dire che molte aziende hanno scelto la commercializzazione di apparecchi acustici tradizionali, tuttavia, e  per fortuna, altre invece si sono focalizzate nella miniaturizzazione.

Invisiben, infatti, ha scelto Starkey, leader mondiale nella costruzione di apparecchi acustici invisibili, per avere soltanto il massimo. La costruzione di dispositivi acustici invisibili, costruiti su misura, permette al paziente di sentire meglio rispetto agli apparecchi sopra l’orecchio e nel contempo mantiene la discrezione di un dispositivo che proprio non si vede. Molti studi hanno dimostrato quello che stiamo dicendo come per esempio, Best, V., Kalluri, S., McLachlan, S., Valentine, S., Edwards, B., & Carlile, S. (2010). “A comparison of CIC and BTE hearing aids for three-dimensional localization of speech”. International Journal of Audiology, Early Online, 1-10.

Se vuoi approfondire il tema,  leggi i Migliori apparecchi acustici di Oggi, o richiedi maggiori informazioni al nostro numero verde.

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